Apprendistato professionalizzante editoria: estensione integrazioni salariali straordinarie


L’Inps fornisce chiarimenti sull’estensione delle integrazioni salariali straordinarie ai lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante del settore editoria, fornendo istruzioni per il corretto assolvimento degli obblighi contributivi e di istruzioni contabili.


Il decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 69, recante “disposizioni per l’incremento dei requisiti e la ridefinizione dei criteri per l’accesso ai trattamenti di pensione di vecchiaia anticipata dei giornalisti e per il riconoscimento degli stati di crisi delle imprese editrici”, ha aggiunto al D.Lgs n. 148/2015 l’articolo 25-bis rubricato «Disposizioni particolari per le imprese del settore dell’editoria». Tale aggiunta si prefigge l’intento di ricondurre il settore dell’editoria, precedentemente destinatario di una normativa speciale in materia di integrazione salariale straordinaria, nell’ambito della disciplina generale degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro. La novella legislativa, tuttavia, non ha comportato l’attrazione totale della disciplina della CIGS per l’editoria al regime generale in quanto, considerata la particolarità del settore, vengono mantenute e previste talune disposizioni particolari.
Per quanto riguarda i soggetti beneficiari la norma annovera, tra gli altri, i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante, ai quali, per esplicita disposizione normativa, si applicano gli obblighi contributivi previsti per le integrazioni salariali di cui essi sono destinatari. A tale riguardo, si evidenzia che i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante da imprese industriali sono già destinatari della disciplina riguardante le integrazioni salariali ordinarie.
A seguito dell’entrata in vigore dell’articolo 25-bis cit., gli apprendisti con contratto di lavoro professionalizzante occupati presso le imprese industriali del settore dell’editoria divengono destinatari anche della disciplina della cassa integrazione guadagni straordinaria, in deroga al principio generale che prevede invece la sola applicazione della CIGO agli apprendisti nei casi in cui l’impresa che li occupa rientri nel campo di applicazione sia delle integrazioni salariali ordinarie che di quelle straordinarie. Ulteriore deroga ai principi generali si ravvisa nel fatto che i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante possono accedere alla CIGS per qualunque delle causali previste dall’articolo 21, comma 1, del D.lgs n. 148/2015 e non, come generalmente disposto dall’articolo 2, comma 2, del medesimo decreto, per la sola causale di crisi aziendale.
In relazione a quanto precede, a far tempo dal periodo di paga “gennaio 2018”, per i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante da imprese industriali dell’editoria è dovuta, oltre alla contribuzione di finanziamento della cassa integrazione ordinaria (CIGO), anche quella relativa alla cassa integrazione straordinaria (CIGS). Si precisa che tale ultima contribuzione (CIGS) è comunque dovuta, a prescindere dal numero dei dipendenti occupati dall’impresa.
A decorrere dal mese di luglio 2018, la contribuzione CIGS, pari allo 0,90%, sarà calcolata nella aliquota complessiva applicata sulle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli apprendisti professionalizzanti alle dipendenze di aziende rientranti nel settore editoria, le cui matricole contributive sono contraddistinte dal codice di autorizzazione “3T” avente il significato di “imprese editrici o stampatrici di giornali quotidiani e agenzie di stampa a diffusione nazionale, nonché imprese editrici e/o stampatrici di giornali periodici tenute, indipendentemente dal numero dei lavoratori in forza, al contributo CIGS di cui all’art. 9 della legge 29 dicembre 1990, n. 407/90”.
Per la regolarizzazione delle differenze contributive connesse alla modifica normativa, i datori di lavoro, in relazione ai periodi interessati (gennaio-giugno 2018), valorizzeranno, all’interno di <DenunciaIndividuale> <DatiRetributivi>, l’elemento <AltreADebito> indicando i seguenti dati:
in <CausaleADebito> il codice “M202” avente il significato di “Differenze Contributo CIGS”;
in <AltroImponibile> la somma degli imponibili dei mesi oggetto di regolarizzazione;
in <ImportoADebito> l’importo del contributo dovuto riferito alla CIGS.
La regolarizzazione del versamento del contributo avverrà senza aggravio di oneri accessori purché effettuata entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di pubblicazione del presente messaggio.